venerdì 16 maggio 2008

IL COSTO DELLA SORDITA’

Secondo una recente statistica in Italia il costo delle persone con problemi uditivi è di circa 300 milioni di euro. Il problema è stato reso noto alla prima Conferenza nazionale sulla sordità organizzata dall’Ens, nel corso della quale è stato offerto uno sguardo a 360 gradi sul mondo della sordità, forma di disabilità sensoriale che ad oggi colpisce ufficialmente 40 mila persone in Italia.

Un altro interessante argomento affrontato nel corso di questo evento è lo stato tecnologico della medicina per quello che riguarda il trattamento delle cellule staminali. Promettenti infatti i risultati delle ricerche, anche se le applicazioni cliniche effettive sembrano ancora lontane.

E’ stato inoltre presentato il “servizio ponte” per i sordi del Lazio grazie al quale, tramite fax o sms, la persona con problemi di udito può comunicare col proprio interlocutore utilizzando l’operatore del servizio che elabora le richieste e le smista ai vari destinatari.

venerdì 9 maggio 2008

Latte materno


Già lo sapevamo che il latte materno faceva bene, ma che addirittura i bambini allattati dal seno sono più intelligenti ce lo fa scoprire uno studio della McGill University e dell'ospedale pediatrico di Montreal perchè dicono, ne favorisce lo sviluppo cognitivo. La ricerca sta nell'aver seguito la crescita di un gruppo di neonati allattati al seno e un gruppo nutriti con latte artificiale. Dopo 6 anni e mezzo, il primo gruppo a totalizzato una media di 7,5 punti in più nei test che misurano l'intelligenza verbale, 2,9 punti in più nei test di intelligenza non verbale e 5,9 punti in più nei test che misurano l'intelligenza tout court. Ma che segreto avrà questo latte materno?

giovedì 8 maggio 2008

QUALITA’ DELLA VITA? IN ITALIA MEGLIO I FIGLI DELLE MAMME

Il IX rapporto di Save The Children ha pubblicato i risultati sullo studio della qualità della vita di mamme e figli.

Analizzando indicatori come scolarizzazione, mortalità infantile, tasso di istruzione e condizioni di salute, Save The Children ha posto l’Italia ai primi posti tra i paesi in cui i bambini stanno meglio.
Va peggio per quello che riguarda il benessere delle madri, dove registriamo una prestazione da diciannovesimo posto, con dei livelli simili a paesi del terzo mondo: per uso di contraccettivi e partecipazione alla vita politica veniamo subito prima di paesi come il Botswana.

L’importanza di questi dati risalta ancora di più se si pensa che ogni anno muoiono 500mila donne per conseguenze della gravidanza, elemento che oltre a far riflettere spinge a delle serie contromisure nelle sedi istituzionali.

lunedì 5 maggio 2008

La vela per tutti, presentata “Handy-cup”

Dopo la presentazione del 30 aprile ha preso il via, nella bella cornice di Porto Ercole, l’iniziativa “Handy cup-regata per tutti”, gara velistica dedicata alle persone con diverse abilità della durata di una settimana.

L’itinerario prevede un suggestivo arrivo all’Isola d’Elba l’11 Maggio, giorno in cui si concluderà la manifestazione. Lo scopo della regata supera le tradizionali ragioni competitive, per puntare sul mare come elemento che unisce tutti, e soprattutto rende tutti uguali. Attraverso la potente forza evocativa del mare, facendo leva sul lavoro di squadra necessario per navigare con questi mezzi a vela, gli organizzatori vogliono rendere questa esperienza un’occasione per superare le tradizionali barriere presenti nella nostra società, insegnando ai ragazzi l’organizzazione del lavoro in barca, affascinante soprattutto per la divisione dei compiti orizzontale e verticale, che mette dunque tutti sullo stesso piano.

Carlo Romeo
, direttore del Segretariato sociale della Rai, ha detto che "parlare del sociale non è mai semplice, ci si scontra con paure e fantasmi. Il mare ci aiuta in questa missione con la forza straordinaria delle sue immagini”. Mauro Pandimiglio, presidente di Handy Cup, ha dichiarato inoltre che "sul tema di quest'anno un obiettivo è già stato raggiunto: aver creato una rete telematica tra le scuole dove hanno avuto spazio i lavori dei ragazzi".

mercoledì 30 aprile 2008

Litighiamo?Meglio se in cucina...

Casa dolce casa, superare la soglia domestica ogni sera è sembrato a tutti, per molti anni, come tirare un sospiro di sollievo. Appena la porta ci si chiude alle spalle la sensazione comune è di pace, felicità, uno spazio personale che si ricrea dopo le quotidiane battaglie personali. Ma la casa è anche centro di scontri e litigi tra persone che vivono insieme e, forse per questo, sfogano le loro frustrazioni appena rientrati in ambiente domestico.

Uno studio congiunto che lega pareri di diversi sociologi e matrimonialisti afferma che lo spazio di maggiore scontro in casa è la cucina, luogo di ritrovo serale per eccellenza che, come in una tinozza che raccoglie acqua piovana, convoglia stress da lavoro, ansie da studio, capricci adolescenziali, sbalzi d'umore femminili e maschili in un minestrone pronto ad essere messo sul fuoco per bollire! Il nucleo familiare dunque si ritrova intorno al tavolo e innesca una lotta verbale fatta di osservazioni taglienti, provocazioni, lamentele vecchie e nuove che finiscono per non far digerire la cena a nessuno.
Quando poi, ad una normale cena settimanale post-lavorativa si sostituisce un pranzo domenicale o un cenone di capodanno, con le variabili parenti e amici, l’aria si fa più simile a quella presente nei grotteschi affreschi regalatici dal famigerato Fantozzi durante le sue riunioni di condominio, modello tipo “Campagna di Russia”. Un motivo in più insomma par lasciare spazio a nervosismi, risposte poco educate e vecchie accuse mai sopite.
Ovviamente i pretesti e i motivi che danno il via a questo bailame di urla e accuse velenose sono tra i più futili immaginabili: “tutte le sere sempre lo stesso minestrone”, oppure “ la tua famiglia non mi ha mai sopportato” per finire al classico “ non cucinerai mai come mia madre”; il pasto diventa dunque il centro della discussione, come se intorno ad esso ruotasse il destino della famiglia e del mondo intero.

Il 68% degli esperti afferma che le coppie litigano sempre di più, cucinando peraltro sempre meno.

La ricetta Fiaba blog:

Mentre nel nostro piccolo escogitiamo risoluzioni di pace e armistizi familiari, una valida soluzione appare essere la Wellness Cucina, manifesto che promuove un modus vivendi multisensoriale dove, oltre alla cucina, si fondono musica, design, arredamento, luci, colori e profumi. La cucina diventa dunque un centro di benessere, di rilassamento dove passare il tempo in modo appagante e pacifico, da soli o in compagnia.
E’ infatti provato che cucinare e preparare ingredienti rilassa i nervi.
Partendo dalla preparazione dell’ambiente e della tavola, dunque, la Wellness Cucina tenta di creare un’atmosfera di armonia e collaborazione nella quale ognuno ha il suo ruolo, un gioco creativo di profumi, musica e cucina che appaga e unisce.

Tutto questo, ovviamente, se riusciremo a mettere da parte la baionetta, naufraghi come siamo in questo mare tempestoso.

martedì 29 aprile 2008

Le formiche come cura per artrite ed epatite

Ricercatori universitari di Hong Kong hanno scoperto le virtù terapeutiche delle formiche contro l'artrite ed epatite. Sulla rivista 'Journal of Natural Products' hanno pubblicato che i ricercatori hanno analizzato due dei principi attivi antinfiammatori. La formica in questione è cinese, la Polyrhacis lamellidens', e produce sostanze trovate anche in funghi e piante. In Cina le formiche, insieme ad altri animali sono usate come cibo per curare numerose patologie già da molti anni

lunedì 28 aprile 2008

DISABILE AGGREDITO NELL’INDIFFERENZA GENERALE DI UNA STAZIONE FERROVIARIA

Roma – Quanto più sentiamo ogni giorno notizie di inciviltà, maltrattamenti, casi di alienazione o discriminazione di natura fisica e sociale; tanto più la nostra lotta aumenta di tono, senza lasciarci scoraggiare da quella che è la sconcertante realtà dei fatti. Arrendersi vorrebbe dire lasciare il passo a quell’inciviltà e deficit culturale che pervade ormai il vivere quotidiano in città. La nostra risposta è informare, combattere i pregiudizi, far capire alle persone le diverse soggettività, facendole entrare in contatto con punti di vista spesso distanti dal proprio, ma non per questo meno comprensibili.

A colpire la nostra attenzione oggi è una lettera pubblicata sul sito del Messaggero che racconta una storia di ordinaria incivilà. Potrebbe essere la storia del normale viaggio di una donna con i propri genitori, cominciato dalla stazione ferroviaria Roma Tiburtina, con destinazione Fiumicino, dove ad attendere la famiglia c’era un aereo per la loro città di residenza. Ma da viaggio diventa presto odissea perchè, difficile da ammettere, il padre della ragazza è disabile, condizione soggettiva che nel nostro arretrato paese è purtroppo ancora uno svantaggio.

La testimonianza ci fa capire quanto sia difficile per una persona colpita da disabilità riuscire a prendere un vagone Trenitalia, dovendo lottare con l’irresponsabilità degli altri passeggeri, che si guardano bene da lasciare liberi e accessibili i posti per disabili, e con la totale assenza di personale di assistenza, previsto da contratto.

Se tutto questo già non bastasse, alla triste storia si aggiunge anche il solito fatto di criminalità: appena la ragazza lascia i genitori per andare a parlare con il macchinista – a causa delle già citate disfunzioni nel servizio – i due vengono aggrediti da un malvivente che colpisce entrambi e gli ruba tutti i soldi, compreso il biglietto del treno. Ovviamente il tutto senza alcuna reazione da parte degli astanti. Decine di persone assiepate nel treno, ad osservare l’accaduto, e nessuno che abbia mosso un dito, con il malvivente che scappa e i genitori costretti a 7 e 10 giorni di prognosi. Che esempio di civiltà!

Da questo palco noi ci uniamo alla richiesta della ragazza, la pretesa che episodi come questi non accadano più. Non è solo il comportamento indifferente della folla, ormai ben noto, a sconcertare; è soprattutto l’inefficienza e inefficacia del servizio che servizio non è.

Una tale denuncia dovrebbe rendere palese un totale ripensamento di quelle che sono le priorità e gli obblighi che aziende statali dovrebbero tenere sempre ben presente.
Ripensiamo gli spazi pubblici per renderli accessibili a tutti, pensando a tutti: autobus con pedane funzionanti, stazioni della metro completamente accessibili, marciapiedi agibili, e siamo solo all’inizio della lista…