Si sta lavorando ad una banca dati di biomarcatori, geni e proteine, in grado di predire la risposta di una persona obesa a una dieta specifica. La genetica dei pazienti obesi può aiutare o ostacolare la perdita di peso. La presenza massiccia di grasso corporeo e quindi di livelli più elevati di sostanze infiammatorie nel sangue, impedisce la perdita o il mantenimento del peso corporeo. Lo studio ha coinvolto 180 pazienti in sovrappeso o obesi che hanno seguito una dieta ipo-calorica per 8 settimane e sono stati valutati dopo sei mesi e di nuovo un anno dopo la fine dell'intervento dietetico.venerdì 27 novembre 2009
Biomarcatori per diete personalizzate
Si sta lavorando ad una banca dati di biomarcatori, geni e proteine, in grado di predire la risposta di una persona obesa a una dieta specifica. La genetica dei pazienti obesi può aiutare o ostacolare la perdita di peso. La presenza massiccia di grasso corporeo e quindi di livelli più elevati di sostanze infiammatorie nel sangue, impedisce la perdita o il mantenimento del peso corporeo. Lo studio ha coinvolto 180 pazienti in sovrappeso o obesi che hanno seguito una dieta ipo-calorica per 8 settimane e sono stati valutati dopo sei mesi e di nuovo un anno dopo la fine dell'intervento dietetico.giovedì 26 novembre 2009
Grasso addominale e demenza
I risultati di uno studio svedese condotto su 1500 donne, ha fatto emergere che le donne con grasso addominale sono più a rischio di demenza. Le donne con fianchi e vita larghi presentano un rischio doppio rispetto alle coetanee di ammalrsi di demenza in età avanzata. Le donne con notevole grasso addominale nella mezza età rischiano di morire prima del tempo a causa di un attacco cardiaco o di ictus, mentre chi arriva ai 70 anni si trova a maggior rischio di demenza.martedì 24 novembre 2009
Gli oppiacei favoriscono la diffusione del cancro?
Da uno studio condotto da ricercatori americani, gli oppiacei facilitano la crescita di nuovi vasi sanguigni che forniscono ossigeno e nutrimento ai tumori. In particolare la morfina facilita l'invasione dei tessuti non attaccati dal cancro. Per questo è stato trovato un farmaco che contrasta tale effetto. Il farmaco in questione, oltre a eliminare gli effetti collaterali, pare sia in grado di ridurre la crescita del cancro. Lo studio deve ancora definire con certezza quali analgesici favoriscono la crescita del tumore ma si sta sulla buona strada.venerdì 20 novembre 2009
Tumori cerebrali ed aggressività
I tumori cerebrali possono aumentare l'aggressività verbale e fisica. Lo rivela uno studio australiano condotto su 54 pazienti. Un "comportamento disinibito" è un effetto collaterale facendo così diventare la persona inusualmente violenta o verbalmente offensiva. Collera, disinibizione, aggressività verbale o fisica, oppure apatia sono le manifestazioni che più delle volte accadono nel contesto famigliare e spesso i medici non ne vengono a conoscenza. Persino i pazienti stessi hanno difficoltà a riconoscere il problema, che il più delle volte viene riconosciuto da persone esterne.giovedì 19 novembre 2009
Il male del secolo: depressione
La depressione aumenta il rischio di mortalità pari al fumo. Un altro dato è quello che mentre il rischio di mortalità sale nelle persone depresse, l'incremento è minore nelle persone che soffrono sia di depressione che di ansia. Gli studiosi lo ritengono spiegabile in base alle diverse forme di richiesta di aiuto da parte dei pazienti. Quelli depressi difficilmente si interrogano sui possibili sintomi fisici, mentre le persone depresse e ansiose chiedono aiuto a qualcuno cercando una sicurezza. Questo permette si sapere qualcosa in più sulle loro condizioni fisiche e di correre ai ripari.martedì 17 novembre 2009
Frutta secca e cuore
Uno studio della Mayo Clinic di Cleveland, in Ohio (Stati Uniti) conferma che le noci , mandorle, pistacchi e noccioline mantengono il cuore in forma. Le noci infatti sono ricche di omega3, fibre, steroli vegetali e contengono un aminoacido chiamato arginina, sostanze in grado di ridurre il livello di colesterolo cattivo nel sangue e di proteggere il rivestimento interno delle arterie. E' importante però non eccedere nella quantità, dato che tutta la frutta secca ha un elevato contenuto calorico.mercoledì 11 novembre 2009
Derby del Cuore
Il 21 dicembre ore 20:30 a Roma - Stadio Olimpico - si svolgerà il 20° Derby del Cuore dove vedrà la partecipazione di Attori, Cantanti, Sportivi e Simpatizzanti di Roma, Lazio e Inter. Partecipate tutti....fate il passa-parola, date un calcio......all'infifferenza e siate protagonisti! Vi aspettiamo!Prezzi biglietti: curve, distinti, tribuna Tevere euro 7,00
tribuna Monte Mario euro 15,00
tribuna d'Onore euro 20,00
Per i Diversamente Abili motori e accompagnatori l'ingresso è gratuito!
martedì 10 novembre 2009
Certificato di malattia online
Un fastidio di tutti i lavoratori alle prese con il certificato di malattia da inviare/portare ogni volta all'Inps, sarà risolto entro la metà del 2010 perchè potranno inviarlo online. Inizialmente ci sarà un doppio canale che durerà un paio di mesi, in cui la certificazione online sarà compatibile con quella cartacea. Nelle varie perplessità e preoccupazioni espresse da medici e sindacati, il Ministro Brunetta al Forum di Meridiano Sanità ha spiegato che detterà una vera e propria "road map" per arrivare gradualmente all'applicazione del certificato online.lunedì 9 novembre 2009
Colesterolo e prostata
Con il colesterolo basso si dimezza il rischio di cancro alla prostata, questo è quanto asserisce uno studio USA e pubblicato sulla rivista specializzata "Cancer Epidemiology Biomarkers and Prevention". Negli uomini con un livello totale di colesterolo nel sangue inferiore a 200, i pericoli di rischio di sviluppare il tumore alla prostata è pari al 59% in meno di quelli con colesterolo superiore ai livelli consigliati. Anche le i risultati sono incoraggianti, vanno confermati da ulteriori test prima di consigliare a tutti i maschi di prendere farmaci anti-colesterolo.venerdì 6 novembre 2009
Le fibre
Un alto consumo di fibre, in particolare quelle della frutta, sono collegate a un più alto rischio di avere cicli mestruali anovulatori. La ricerca americana stabilisce che mangiare le quantità di fibre raccomandate alle donne, hanno livelli di estrogeni più bassi e quindi ovulano meno spesso delle donne che assumono meno fibre. Questi risultati non provano di per se, che le fibre interferiscono con l'ovulazione, ma che questo è biologicamente plausibile. Un'alimentazione molto ricca di fibre, infatti abbassa l'attività di alcuni enzimi dell'intestino portando a un minore riassorbimento di estrogeni nel colon.
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